Rimozione di nevo

Rimozione di nevo I nei ( o nevi) sono delle piccole formazioni scure (accumulo di melanociti di colore dal marrone al nero), piane o in rilievo, presenti sulla pelle di tutte le persone, in numero variabile da poche unità sino a qualche centinaio. Di regola hanno piccole dimensioni: un diametro inferiore ai 6 millimetri.

L'importanza dell'osservazione ed identificazione dei nei si spiega con la possibilità che alcuni di essi hanno di andare incontro a trasformazione maligna e sviluppare dei melanomi. Inoltre, occorre sottolineare che circa la metà dei melanomi compare direttamente sulla pelle sana (non deriva cioè dalla trasformazione di un neo) e che la causa è spesso costituita da una eccessiva esposizione ai raggi del sole.

A seconda delle caratteristiche istologiche - si distinguono nevi giunzionali, intradermici e composti. L’intervento di asportazione dei nei deve essere preso in esame solo in seguito ad un’accurata visita specialistica dermatologica, anche nei casi in cui il neo procura semplicemente un disagio estetico al paziente.

Esistono sostanzialmente due tipologie di intervento: l’asportazione chirurgica e quella con il laser. Sebbene il paziente sia spesso affascinato dalla metodica laser come sinonimo di modernità o di minore invasività, purtroppo non sa che tale metodica presenta il limite di NON permettere l’esame istologico della lesione; pertanto in molti casi la possibilità di scelta tra le due metodiche  non è contemplata, ma non certo per salvaguardare la medicina classica.

Asportazione chirurgica. Questo intervento è certamente il più utilizzato perchè permette sempre di effettuare l’esame istologico della lesione asportata. Una volta praticata l’anestesia locale, si procede alla preparazione del campo sterile, ovvero si disinfetta la cute e la si isola con un telino sterile bucato nel mezzo, così si procede all’incisione ed asportazione di una losanga di cute che comprenda il neo; poi si sutura la ferita con uno o più  fili riassorbibili e/o non riassorbibili, a seconda della zona corporea interessata, al fine di ottenere la migliore cicatrizzazione possibile. Solitamente si utilizzano fili molto sottili in zone delicate come il viso e più spessi altrove, quando è indicato si procede a suture “estetiche” intradermiche. 

Al termine dell’intervento la ferita viene medicata, e in un arco di tempo compreso tra i 7 ed i 20 giorni (a seconda della zona interessata) si procederà alla rimozione dei punti. Il neo asportato viene inviato all’Anatomo Patologo affinché effettui l’esame istologico.

Asportazione chirurgica “a shaving- Questa variabile dell’intervento di asportazione è riservata a tutte quelle lesioni rilevate e certamente di natura benigna candidabili per una asportazione con laser, ma che in questo modo potranno essere sottoposte ad esame istologico.

Una volta effettuata l’anestesia locale e la preparazione del campo sterile, il neo verrà asportato nella porzione rilevata come se venisse “decapitato”; il fondo viene diatermocoagulato delicatamente, affinché guarisca come un’abrasione superficiale. Il neo asportato potrà quindi essere inviato all’Anatomo Patologo per l’esame istologico.

La ferita verrà medicata per circa 7 – 15 giorni fino a guarigione completa.

65 anni